Il restauro della MV Agusta 125 TRA

Il processo di restauro questa volta interessa una motocicletta MV Agusta 125 TRA, la versione Turismo Rapido America. Questo modello fu costruito negli anni 50 per il mercato americano, trasportando la 125 TRE e TR in un modello destinato ai guidatori U.S.A. Le principali modifiche con la versione italiana riguardano:

  • sistema frenante potenziato;
  • struttura del circuito elettrico modificata;
  • sospensioni anteriori di tipo telescopico meccanico.

Questo splendido modello di MV Agusta TRA è stata recuperata dalla cittadina di CastelRaimondo, dislocata in una remota ed isolata zona del centro Italia ed è stata riportata ai garage di Roma nel novembre 2013. Le seguenti immagini mostrano la motocicletta durante l’acquisto dal Sig. Stefano:

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Il modello MV Agusta 125 TRA

La Motoleggera 125 c.c. T.R.A. è un modello speciale con un look speciale. Come potete vedere dalle fotografie originali della documentazione ufficiale MV Agusta, esistono due modelli differenti di TRA, con serbatoi differenti e colorazioni/verniciature differenti:

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La storia di questa motocicletta

Il primo proprietario della TRA perse i documenti insieme alla propria casa, completamente distrutta nel terremoto del 1996 di Camerino (noto anche come Terremoto di Marche e Umbriam in cui crollò anche parte del tetto della chiesa di San Francesco ad Assisi). Fortunatamente il proprietario sopravvisse all’evento e la motocicletta anche, poiché si trovava in un garage esterno all’abitazione, che fortunatamente non subì danni. Il Sig. Stefano acquistò la motocicletta dal nipote del proprietario originale (unico proprietario per 40 anni circa). Stefano la tenne nel garage di Castelraimondo per i successivi 20 anni, in un ottimo stato di conservazione.

La decisione di restaurare

Questa moto è stata presa in un ottimo stato di conservazione; non era quindi assolutamente necessario restaurare ogni pezzo. Il colore arrugginito, sulla vernice rossa, produceva un interessante look antico, senza snaturarne la bellezza. La decisione di restaurarne anche la carrozzeria non è stata presa quindi a cuor leggero, visto lo splendido aspetto complessivo del mezzo. Nel mentre che il Team prendeva una decisione a riguardo, ci sarebbero comunque state altre operazioni necessarie da svolgere.

In particolare, la ruggine avrebbe potuto essere rimossa ed una pulitura alle parti incrostate o ricoperte di olio secco, avrebbero permesso alla TRA di mostrare il suo splendore e darci un’idea del resto dei lavori da svolgere.

Le fotografie seguenti mostrano lo stato della moto MV Agusta TRA:

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Una parte facile da restaurare: Il filtro del carburatore dell’MV 125 TRA

Una parte del lavoro può essere svolta facilmente nelle mura domestiche mentre si guarda un film o ci si rilassa con buona musica o con una chiacchierata. Il filtro dell’aria (Dell’Orto F6 a trombetta), può essere facilmente svitato dal carburatore e pulito immergendolo inizialmente in acqua bollente e successivamente con una spugna di lana d’acciaio. Una volta svitato, va aperto rimuovendo il cerchio a molla che blocca il disco frontale forato dalla struttura a trombetta. In questo modo libererete anche il filtro interno a paglietta. Piano piano, utilizzando la spugnetta d’acciaio vedrete scomparire il grasso e comparire l’alluminio. Prestate molta attenzione quando vedete comparire la scritta Dell’Orto, poiché dovrete continuare a pulire tale parte con un oggetto meno aggressivo, per non rischiare di cancellare o rovinare le lettere. Ammorbidendo con acqua bollente il grasso, scoprirete che anche uno stuzzicadenti è perfetto per l’occasione.

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Rapida pulizia del motore esterna

Le fotografie seguenti mostrano il processo di pulitura simile a quello del carburatore, applicato all’esterno del motore. Utilizzando l’olio di vaselina, ammorbidiamo il grasso intorno al motore. Se il motore va in moto (come in questo caso), potete lasciare il motore a scaldare per raggiungere una temperatura ideale a sciogliere tutte le incrostazioni. In tal caso, assicuratevi di aver il motore in uno stato che permetta l’accensione (olio motore controllato e certezza che il motore non necessiti di una revisione prima per motivi noti). Successivamente, sia che siate riusciti a mettere in moto il motore o meno, passate delicatamente la lana d’acciaio sui carter e sul motore per rimuovere il grasso in eccesso.

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La pulizia dei carter motore viene eseguita con un kit di lucidatura a tre spazzole e tre passaggi, che viene eseguito dopo aver lavato ciascuna parte con liquido sgrassante. Il lavaggio è fondamentale per evitare di impastare le spazzole di lucidatura con il grasso, cosa che renderebbe non funzionante la pasta di lucidatura.

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Smontaggio e pulizia del carburatore MA 16B dell’MV Agusta 125 TRA

Una delle parti più divertenti del lavoro, restaurando le moto degli anni ’50 è lo smontaggio e la pulizia dei carburatori. Dei veri cuori fatti di atri e ventricoli in ferro che hanno lavorato instancabilmente per decenni senza perdere colpi. I carburatori Dell’Orto poi sembrano indistruttibili. Ad oggi ne avremo aperti a decine, senza mai trovare crepe o danni dovuti da errori di progettazione.

In questo caso, lo smontaggio del carburatore non è stato affatto semplice poiché per rimuoverlo dalla motocicletta senza tagliare il cavo dell’acceleratore, è necessario far uscire la valvola a saracinesca sfilandola verso l’alto (vedasi lo schema “come è fatto un carburatore“).

In questo caso, la parte alta del cilindro si era ristretta (avviene spesso in caso di serraggio eccessivo della ghiera per molti decenni), impedendo al cilindro di uscire e bloccandosi ad un passo dalla meta. Con una carta da smeriglio finissima è stato possibile allargare il diametro interno del cilindro quanto sufficiente a rimuovere la valvola a saracinesca e successivamente a sganciare il carburatore dalla motocicletta.

Una volta smontato avete due opzioni: in caso di pessima carburazione  smontarlo in ogni sua parte aprendo anche le vaschette serrate con la guarnizione, o smontare solo la meccanica non chiusa con guarnizioni. Questa scelta è dovuta al fatto che il set di guarnizioni non è più in commercio e che spesso aprendo la vaschetta del galleggiante per pulirla, la guarnizione si rompe poiché negli anni si è incollata in parte al tappo e in parte al corpo della vaschetta. Questo genera il rischio di vederla rompersi a metà. Non essendo dei fautori del rifacimento delle guarnizioni (se non ve ne è bisogno), abbiamo optato per revisionare solo l’esterno del carburatore e la parte interna relativa alla carburazione (non la vaschetta con il galleggiante). La lucidatura esterna è eseguibile con detergenti da cucina per l’alluminio e l’acciaio, mentre la smerigliatura con lana d’acciaio finissima montata su un trapano.

Fondamentale: prima di iniziare la pulizia si dovrà tappare il foro di entrata della benzina e al termine della pulizia del carburatore si dovrà soffiare in ogni parte del circuito con un compressore sufficientemente potente a rimuovere da tutti i condotti del carburatore eventuali polveri e particelle di lana d’acciaio.

In tutto il processo di pulizia, evitate di utilizzare acqua. In caso di necessità di liquidi utilizzate la benzina. Ora è possibile rimettere il carburatore al suo posto.

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Le seguenti immagini mostrano il carburatore dell’MV prima e dopo la pulizia. Ora è il momento di regolare minimo e massimo per assicurare alla motocicletta la miglior performance possibile!

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Il restauro del clacson

Il clacson della TRA è un CEV originale che può facilmente essere smontato dalla pancia del serbatoio svitando due vitarelle piccine. Attenzione nel rimuoverle a non perderle e a mantenere chiaramente separati i fili della corrente per rimetterli al loro posto in modo rapido. Il clacson non può essere aperto, quindi né cromato né pulito internamente. Può però essere facilmente rimosso con una punta smerigliatrice del trapano e finito con lana d’acciaio. Utilizzate una calamita per rimuovere particelle di metallo dall’interno del clacson dopo la pulizia e rimettetelo al suo posto!

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Il Clacson è pronto per la cromatura, che sarà eseguita presso il cromatore di fiducia delle Officine Di Matteo.

Il restauro della sella originale dell’MV Tra 125

La sella necessita decisamente di un restauro completo, sia nella pelle che nelll’imbottitura di gomma originale, che in realtà sarebbe bene mantenere per tentare di operare un restauro conservativo. Lo stato della gomma si valuterà solo a seguito della rimozione della pelle e dopo aver smontato l’intera struttura della sella per constatarne lo stato.

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La sella rappresenta sempre una croce per i restauratori di moto e auto d’epoca, poiché rappresenta il limite oltre il quale non ci si può improvvisare. O si è tappezzieri o è meglio lasciar perdere. In Officine Di Matteo la famiglia conta due grandi tappezzieri, Claudio, proprietario della famosa Ducati Scrambler Claudia, scomparso nel 2005, e Marcello, suo fratello, ancora in vita ma in pensione. Marcello interviene per un consulto e si decide di affidare il lavoro alle mani esperte dei tappezzieri della Color Design di Fiumicino (Roma). Nelle seguenti fotografie è facile evincere lo stato della sella, in cui si vede chiaramente il rivestimento interno in gomma nera (originale), che abbiamo valutato di tenere. Il consulto con Stefano della Color Design è stato fondamentale per trovare il modo giusto di mantenere la gomma originale e per trovare una pelle (sky) della stessa colorazione originale (analizzando la parte non esposta al sole e racchiusa nella parte interna della cucitura). Relativamente al telaio e le molle abbiamo optato per il mantenimento di quello originale, in ottimo stato di conservazione. Anche i ribattini, così come la targa Radaelli sono stati smontati e rimontati, mantenendoli originali.

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Di seguito sono mostrate le immagini della sella restaurata dai tappezzieri della Color Design, poggiata provvisoriamente sulla motocicletta per evidenziare la differenza con il colore del telaio mal conservato, e la vicinanza di colore con il colore del serbatoio riportato alla luce scartavetrando la parte rossa. Nella parte interna si può notare la fodera di tela che è stata ulteriormente aggiunta per separare e proteggere la gomma nera originale dalle molle in ferro.

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Il restauro del serbatoio

Una delle peggiori abitudini di chi restaura motociclette è quello di sverniciare completamente il serbatoio comprensivo dello stemma e poi apporre sullo stesso degli adesivi moderni che riproducono il logo MV Agusta (adesivi che si trovano in vendita on-line). Questa MV conserva lo stemma originale quasi intatto da entrambi i lati e quindi ci è sembrato doveroso scegliere di non svernicarli ma di preservarli nella versione originale restaurando tutto il resto del serbatoio. Questa scelta in realtà è più complicata e difficile da affrontare perché richiede maggiore tempo, attenzione e manualità per sverniciare il serbatoio senza danneggiare gli stemmi. Di seguito il procedimento utilizzato, con le fotografie che mostrano in sequenza le operazioni fatte. E’ stato applicato dello scotch trasparente e/o di carta che prima è stato passato 5 volte sull’asciugamano per ridurre il potere adesivo (la troppa colla danneggia lo stemma quando si asporta il nastro). Grazie allo scotch, sfregando la lana di acciaio e poi la carta da carrozziere non si danneggerà lo stemma. Per la pulitura dalla ruggine è stato utilizzato prima un batuffolo di lana di acciaio e successivamente, per la rimozione della vernice in eccesso, la carta vetrata da carrozziere grana 400.

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Il serbatoio è pronto per essere portato dal carrozziere che applicherà tre strati di vernice bianca. Successivamente rimuoveremo lo scotch, restaureremo il logo nei punti in cui è rovinato, e poi passeremo a coprire l’intera area bianca per passare alla verniciatura di tutto il resto del serbatoio di colore rosso.

Prima di portare il serbatoio dal carrozziere rimuoveremo i rubinetti con molta cautela per non danneggiarli. Considerando che spesso sono incastrati e duri da rimuovere e che è necessario l’utilizzo di chiavi inglesi, sarà bene proteggere la lega con dello scotch per evitare il danno metallo contro metallo.

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Una volta rimossi i rubinetti si passa alla pulizia di 60 anni di grasso e fango tramite la spazzola da trapano per la sverniciatura leggera. Tale spazzola consentirà di pulire il serbatoio da tutte le componenti che negli anni si sono sommate agli strati di vernice. E’ fondamentale operare una pulizia totale asportando ogni residuo prima di passare alla verniciatura, che dovrà essere svolta solo a seguito di un’ispezione approfondita interna al serbatoio con endoscopio al fine di assicurarsi l’assenza completa di buchi da saldare o di ruggine da asportare o da trattare con acido. In tal caso è meglio eseguire un trattamento con acido anti ruggine e tankerite prima di portare il pezzo dal carrozziere, per evitare, una volta perfettamente verniciato, danni dai prodotti usati nel trattamento o negli sciacqui con acido pre passaggio della tankerite.

Il serbatoio è ora pronto per il passaggio dal carrozziere, che passerà la vernice bianco latte MV Agusta (ricostruita con spettroscopio dopo la carteggiatura della vernice originale) con 4 strati di vernice.

Diseguito il risultato della verniciatura a seguito della rimozione dello scotch di carta. Dopo aver rimosso tutte le protezioni si dovranno raschiare i rimasugli di scotch di carta (o da carrozziere) dallo stemma, con un taglierino e con fare delicato, o con della lana di acciaio. Questa adesione eccessiva può accadere quando lo scotch non aderisce bene al serbatoio e quindi la vernice spray penetra al di sotto, creando delle antiestetiche venature, come si vede al di sopra del logo.

Il restauro dello stemma originale

Si procede con il restauro del logo, tramite verniciatura. Per le rifiniture di carrozzeria utilizziamo smalti ad acqua di rapida essiccazione. I colori utilizzati per mantenere i colori originali sbiaditi del logo MV Agusta sono stati il bianco, il nero, il celeste, l’ocra e il giallo, mischiati insieme per ottenere il colore voluto per ricalcare i colori originali mantenuti dopo circa 60 anni. Molti restauratori preferiscono cancellare il vecchio stemma ed applicare adesivi moderni. Tale operazione è estremamente più rapida ed economica. Noi abbiamo invece scelto la più costosa e lunga, ossia quella di mantenere, su questa TRA, lo stemma originale, sia nei caratteri del logo, che nei colori attenuati dai decenni. Abbiamo quindi mixato i colori per coprire le parti rovinate, mantenendo intatte le parti conservate, in pieno stile di restauro conservativo. I colori non sono quindi stati modificati. Esistono in rete moltissimi adesivi rifatti tutti di colori diversi tra loro. A che pro, dare alla moto uno stemma di colore diverso rispetto all’originale? Meglio restaurarlo (rimuovendo quindi i danni del tempo) mantenendo lo stesso identico look che lo stemma offre alla vista dopo 60 anni. Del resto, nessuno sa con precisione, dopo così tanto tempo, quale fosse il colore originale delle varie componenti, quindi perché inventarseli?

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Per la verniciatura è stato utilizzato un pennello micro con sezione non cilindrica ma rettangolare (che di taglio ha uno spessore di un decimo di millimetro, consentendo di lavorare sui fili neri in modo impeccabile). Questa fase richiede manualità e molta concentrazione. Conviene fare pratica restaurando prima loghi di succhi di frutta sul cartone, o di altri oggetti usa e getta, prima di passare a mettere le mani su un pezzo di storia come il logo MV. Gli smalti ad acqua offrono il vantaggio della semplicità di utilizzo nella diluizione con acqua, e un’asciugatura veloce a sufficienza da permettere di passarvi sopra con le mani senza portarvi appresso il colore. Il consiglio è quello di stendere il colore che avete creato sulla tavolozza solo fino a quando mantiene la sua liquidità. Quando accenna ad indurire sulla tavolozza è bene non utilizzarlo ancora, ma creare nuovo colore, altrimenti vi troverete con grumi difficili da stendere sullo stemma. Utilizzare il colore molto fluido, con poco colore applicato sul pennello è la scelta strategica migliore: vi consente infatti anche di ripassare successivamente sopra ad una stesura precedente che non vi soddisfa, magari con un nuovo colore migliorato.

La scelta di mantenere i colori visibili (e non il dorato/giallo acceso degli adesivi che si vendono on-line) nasce anche dal fatto di aver trovato molte altre motociclette che conservano il colore originale, come nella foto seguente.

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Non importa che al termine del restauro si noti che è stato svolto manualmente (con le necessarie imprecisioni che possono derivare dal restauro manuale.

Il valore intrinseco dell’oggetto sarà sempre maggiore che applicandovi un adesivo dozzinale comprato su internet.

Prima di andare nuovamente in verniciatura per il colore rosso, insieme al resto della motocicletta, è necessario preparare il serbatoio.

Tutti i buchi e le porosità che si possono avvertire con il passaggio della mano sul serbatoio dovranno essere spianati e levigati fino a diventare impercettibili al tatto e alla vista.

Di seguito l’esempio del prima e del dopo levigatura, eseguita con carta vetrata grana 360. Per rimuovere gli scalini (che nella verniciatura lascerebbero dei buchi visibili antiestetici) a volte è necessario carteggiare molto, raggiungendo addirittura il ferro vivo.

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Dopo la carteggiatura è bene rimuovere ogni granello di polvere (carteggiando ne produrrete molta), o tramite l’ausilio di un compressore, oppure tramite panno leggermente umido (attenzione all’acqua sul ferro, che produrrà inevitabilmente ruggine). A proposito di ruggine, in attesa di portare il tutto dal carrozziere, è necessario tenere il serbatoio in ambienti con umidità pressoché nulla (in casa praticamente).

28 responses on “Il restauro della MV Agusta 125 TRA

  1. posso chiderti come è terminato il restauro? io ne ho una uguale a cui sto dando una revisione integrale.

  2. Ciao Lucio,

    il restauro prosegue esattamente come lo stai visionando all’interno della pagina. Ad oggi (maggio 2014 stiamo procedendo su più fronti e su 2 diverse MV, quindi leggermente a rilento. Come sai, il tempo è fondamentale per fare le cose fatte bene, e in questo caso, ce lo stiamo prendendo tutto :D

    Fai un salto ogni tanto in queste pagine e vedrai lo stato avanzamento lavori (al momento la moto è smontata in 1000 pezzi catalogati e stiamo rifacendo impianto elettrico, sella, carrozzeria… praticamente tutto tranne il motore).

    Mandaci qualche foto della tua e/o una scheda del restauro, e la pubblicheremo volentieri!

    Fabio

    • volevo chiedere di quale modello si tratta (azzardo 125tra) dove è possibile reperire colore, marmitta e decalcomanie?

      • Ciao Lucio, il modello è una TRA. Si vede dalla colorazione del serbatoio, ma soprattutto dalla forcella anteriore bombata, rispetto alla TR e TRE e TRL che hanno gli steli tubolari senza la rigonfiatura bordata all’altezza del faro. Il gommino vicino al mozzo anche è una caratteristica della TRA (Turismo Rapido America), non presente sugli altri modelli. Il filtro del carburatore ed il carburatore sono originali, così come lo è il tappo, sicuramente anche la sella (anche se è chiaramente stata ricostruita), e le manopole (le originali sono grige). No so dirti se l’adesivo sia o meno originale. Tutte le TRA che ho visto non hanno gli occhielli con le vittorie ma le hanno sotto forma di bandierine (7 una dopo l’altra)
        La marmitta non è originale (la TRA esce con la marmitta affusolata dritta e non questa a forma di razzo). Per il resto è tutto originale e sembra ben conservata.

      • Ho dato una revisione generale a tutto quindi l’ho fatta pezzi, ora li sto recuperando uno ad uno, ovvero ne curo lo stato d’uso e la ricompomgo tale e quale

  3. Salve,
    anche io ho una mv agusta T.R.A. del 62 da ristrutturare.Mi piacerebbe sapere qualche sito dove poter trovare pezzi usati o ricostruiti fedelmente all’originali,adesivi e quant’altro.
    Mi potete aiutare?
    Grazie!

  4. Io sto restaurando una TRA e posso dirti che non è una motocicletta per cui si trovano i pezzi sui e-bay. E’ una motocicletta rara, prodotta in serie ma con basso numero di pezzi. Il consiglio che ti do è trovare un esemplare su internet con foto dettagliate, come quello che stanno restaurando in questo sito, e cercare i vari pezzi tra mercatini e internet, ricordando che i possessori di tali pezzi spesso non sanno neanche cosa sia una TRA e quali modifiche la differenzino dalla TR.

  5. ciao, bel lavoro ,ho anche io una tra,(l’ho scoperto ora!!)
    la moto e’ stupenda e restaurata ma non ho documenti e targa e non ho idea dell’anno di produzione,

    mi puoi indicare le differenze dalla tr tre trl?
    grazie

    • Ciao Ignazio,

      la TRA (Turismo Rapido America) nasce come estensione della TRL (Turismo Rapido Lusso), per meglio adattarsi al mercato americano. Le differenze sostanziali sono nell’impianto frenante rinforzato, nella forcella abbombata e nell’impianto elettrico leggermente differente (e un aspetto estetico a mio avviso più ricercato ed originale).

  6. Salve sono Serena, sono appassionata di moto e macchine d’epoca, anche io ho una T.R.A del 1957 omologata motocarrozzetta da restaurare, volevo sapere le varie colorazioni della moto, visto che il vecchio proprietario ha cambiato il colore e che misura devo prendere della decalcomania visto che ci sono 6, 9 , 11.5 , 14.5 ecc e se ci vanno le 8 bandiere. (mentre le 4 in quale modello vanno?) grazie in anticipo

  7. Salve. Ho visto in una foto che la moto ha il contachilometri. Dove avete trovato (e in caso dove posso trovare anche io) il rinvio del contachilometri?

    • Ciao Roberto, il contachilometri non l’abbiamo ancora montato. Abbiamo il pezzo originale di cui ti allego foto, ma non il rinvio.

      Tachimetro CEV per VM Agusta 125 TRA

  8. Buon giorno,

    sono proprietario di una MV Agusta 125 TR del 1960.

    Sono alla ricerca di un carburatore che non funziona bene per la suddetta, che monta un carburatore Dell’Orto:

    - ME 18 BS

    Avete la possibilità di fornirmene uno nuovo?

    In alternativa un carburatore Dell’Orto con trombetta con entrata collettore da 26 millimetri.

    Resto in attesa di cordiale riscontro.

    Francesco

    • Salve, non abbiamo al momento carburatori MV disponibili se non quelli delle motociclette su cui stiamo lavorando.

  9. Ho trovato una mv con telaio in dicitura tra e una tre,la tra è quasi completa ma mi serve un aiuto su foto chi mi può aiutare?grazie

    • Ciao Alessandro, dicci cosa ti serve. Il nostro conservato è perfetto in ogni dettaglio. Ha tutti i pezzi originali ed è completo. Fai la lista di cosa ti serve e ti mandiamo foto di tutto.

  10. Anche io sono da poco possessore di una TRA del ’60 e volevo sapere se esiste un modello preciso del tachimetro e dove potrei trovarlo, visto che la mia ha il tappo di plastica e basta.

    Inoltre vorrei capire se i serbatoi dei vari modelli e i disegni su di essi erano uguali.
    grazie

  11. Ciao, riuacite a mandarmi gentilmente delle foto del manubrio, sono possessore di una Tra ma il manubrio in quegli anni è stato sostituito, quindi sto cercando uno.
    Grazie

    Bel lavoro!! Complimenti!!

  12. Salve a tutti io ho una MV 125 del 1957 interamente originale, pochissimi segni di rugine con le borse multicolore Augusta originali dell’epoca. mi manca solo la batteria, ha solo della polvere, gomme originali mai sostituite. Vorrei sapere il valore… mando anche fotografie.

    MV Agusta 125 TRL da valutare

    MV Agusta 125 TRL da valutare

  13. Spett. Sig De Matteo
    sono un appassionato di MV Agusta e Gilera,in questo momento ho un 125 TRA del 1961
    e vorre tantoi finirlo per poi mostrare qui ai tedeschi la bellezza delle nostre moto .
    A me servirebbe un parafango di dietro in buone condizioni se lei avendo piu`possibilita`me ne puo`
    vendere uno le sarei grado.
    Ne sarei molto lieto di una vostra risposta
    ciao Vito Caprio

      • Sono mesi che cerco, sono stato qui in Germania anche al mercatino di Hocheneim e a quello di Mannheim senza esito delle BMW d`epoca cio`che uno vuole ma MV Agusta
        poco quasi niente.
        Saluti Vito
        Vi ringrazio della risposta e`da rispettarvi molto gentile ed efficaci in ultimo Buon Anno 2016
        a tutti i dirigenti e operai.

  14. buona sera a tutti, complimenti per il restauro, io sto cercando dei pezzi per una mv 125 tr del 1959, non riesco a trovare il contachilometri, il filtro del carburatore, il collettore per il carburatore, il devio luci e il manubrio. se qualcuno mi può aiutare a trovare i pezzi gli sarei grato. ancora una buona serata a tutti. Luca

  15. Ciao miei cari amici esperti,
    ho bisogno di un vostro piccolo aiuto,la mia moto 125 MV AGUSTA TRA e`finita va`in moto tutta perfetta solo il mio impianto e`con batteria e per fare il collaudo qui in Gerrmania ho bisogno del circuito elettrico con batteria non riesco a far funzionare ne`luci e ne`stop.io penso che qualche cavo e`stato cambiato.
    Se lei e`cosi`gentile da potermi dare una mano ne saro`lieto.
    Ciao Vito

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